Voglio riportare una considerazione formulata da alcuni genitori sull’uso di farmaci per IN-TENTARE una possibile cura farmacologica che ad oggi non esiste. RIFLETTIAMO
L’autismo è una delle malattie più infide e temute dai genitori di tutto il mondo. Non se ne conoscono esattamente le cause, se sia propriamente un danno genetico, se derivi da un trauma da parto, se sia un difetto comportamentale. Ne esistono diverse forme, di maggiore o minore gravità, in alcuni casi il bimbo manifesta completo isolamento dal mondo, in altri, meno drammatici, il piccolo risponde a specifiche sollecitazioni. Una cosa è certa: di autismo non si guarisce, tutt’al più, nei casi più felici, ci si può convivere.
Ma è dura per tutta la famiglia,
quando un figlio è affetto da questa http://mamma.pourfemme.it/articolo/autismo-i-sintomi-gia-nei-primi-mesi-di-vita/2355/. E, spesso, le mamme e i papà di figli autistici, in preda alla
disperazione più nera, e non sapendo bene come affrontare il disturbo del proprio bambino,
finiscono per affidarsi a medici,
o sedicenti tali, senza scrupoli, che, in cambio di improbabili promesse di guarigione, propinano al piccolo
malato farmaci mai
testati, patacche nel migliore dei casi, veleno nei peggiori.
Così, è risultato che ben il 75% dei piccoli pazienti autistici assume una quantità di medicine totalmente inutili, o
fungono da cavie per
cure improvvisate a base di ormoni o
altre sostanze non proprio innocue. Il dato fa rabbrividire e proviene da una
ricerca della giornalista Nancy Shute per la rivista Scientific American. A
rendere ancora più agghiacciante il quadro, arriva anche l’indagine
dell’Interactive Autism Network, secondo il quale i genitori dei bambini
affetti da autismo finiscono per spendere
fino a 500 dollari ogni mese in semplici palliativi o, peggio,
farmaci nocivi.
Rimedi che non
servono a nulla e che pesano sulle tasche di chi soffre, malati e familiari.
Purtroppo, una malattia come l’autismo, che colpisce, secondo le ultime stime,
un bimbo ogni 110, non ha, allo stato attuale delle cose, una cura. Alcune terapie comportamentali sembrano
aver ottenuto discreto successo, soprattutto se impostate molto presto, a
partire dai 18 mesi.
Per questo motivo quanto più http://mamma.pourfemme.it/articolo/bambini-ed-autismo-la-diagnosi-si-fa-analizzando-la-voce/4295/. La
cosa più importante, alla luce di questi studi, è che i genitori di bimbi
autistici cerchino di mantenere la calma e si affidino a medici e strutture la
cui serietà e professionalità siano
note e riconosciute.
Sindicazione
05.10.11 @ 09:35:33
da lorena dadati
scusa sto provando a scriverti ma ...
05.10.11 @ 09:24:38
da lorena dadati
La vita è una sfida e ...
18.04.10 @ 23:12:14
da ASERET