A che vale rincorrere con enorme sacrificio la cosiddetta "normalità", quando pensi di Aver conquistato la serenità Che hai sempre sognato, il tutto E’ Sconvolto e Reso inutile in un attimo.
Tutti vivono nella speranza Che non tocchi mai a noi, Mentre per i più sfortunati provvederanno gli altri.
Tutto ebbe inizio Quando il bimbo all'età di 18 mesi: scarso interesse e sguardo sfuggente.
Informi la pediatra che, con molta superficialità o poca Attenzione, rassicurava Che: i bambini Hanno Diversi Approcci allo stesso stimolo, e quindi inutile un confronto.
I mesi passano e le Difficoltà crescono, non impara nessuna delle parole, anzi in breve tempo, li ha perse quasi totalmente.
Forse ha Problemi d’Udito visto Che al richiamo verbale non dava segno di nessuna risposta ?
Dopo sei mesi di insistenti e continuate segnalazioni alla pediatra, si programma un'osservazione del bambino all'Asl di Agrigento.
La dottoressa in poco più di venti minuti, con poche parole nude e crude: Autismo.
A stento trovammo la strada di ritorno a casa. Eclissati nelle tenebre.
Azienda Universitaria Policlinico di Catania tre giorni di ricovero per le dovute osservazioni. Catapultati in un mondo che sconoscevamo e Che speravamo non succedesse mai a noi.
Tragedia per le più piccole, mamme travolte dal dolore.
Diagnosi Confermata, cuore a pezzi.
Domanda lecita: Quale cura per Guarire? Visi scuri parole addolcite da termini tecnici non comprensibili: NESSUNA CURA.
La Necessità di un Genitore di un Soggetto autistico è di poterlo portare ad un’integrazione Nella società Quanto più Elevata possibile.
In Italia la cultura dell'integrazione non è, di fatto, una prerogativa, anche se la legge 104 è d'avanguardia, tuttavia pur che, soffre di una Mancanza di tutto un insieme di strutture, Che Rendano La legislazione viva ed operante.
Perciò a fronte di questo Bisogno d’integrazione, le Neuropsichiatrie Infantili ed i Servizi Sociali di solito Offrono interventi dovuti; La Psicoterapia e la Psicomotricità.
Le problematiche sono così vaste Che QUESTI interventi si rivelano assolutamente insufficienti.
In Italia, Di Fatto, s’integrano i disabili nelle scuole, ma purtroppo tranne qualche fortunata "oasi nel deserto", dove grazie ad una gran sensibilità da parte di operatori ed insegnanti, questa realtà diventa una vera integrazione, per il resto si assiste ad una specie di parcheggio Che scontenta un po’ 'tutti e fa del male ai nostri figli.
Ad Agrigento non ho trovato il deserto ma il nulla.
Diverse sono le operatrici private per la riabilitazione delle disabilità, ma con scarse conoscenze per Operare con bambini autistici; tre sedute settimanali di 45' l'una di psicomotricità; costo mensile si aggira Sulle 400 euro.
Ma quando si sarà Necessario l'intervento della psicologa, la foniatra, la logopedista Quanto si dovrà spendere?
Genitori e amici di Agrigento e provincia VI INVITO AD unire le FORZE PER RICHIEDERE nel territorio un centro di riabilitazione con personale professionalmente Preparato alla riabilitazione dei Soggetti con autismo e con l'integrazione di terapie complementari come:
- Terapia Biomedica
-- Musica-terapia
- Arte - terapia
- Pet Terapy o terapia con gli animali
Sto cercando di individuare nel nostro territorio gli interessati a cui proporre un’ipotesi di progettualità.
Se volete datemi una mano.
Non smettete di lottare.
Io ho dovuto Trasferire la mia famiglia nella regione Veneta per cercare di Ottenere un'adeguata risposta alle Esigenze di mio figlio, oggi in carico da più di tre anni, nel Centro per la Ricerca sull'Autismo di Verona C.E.R.R.I.S., ma il nostro desiderio e quello di tornare Nella nostra terra e nei nostri affetti, cercando nel frattempo di adoperarsi ad Agrigento per avere un punto di riferimento dove poter continuare il nostro viaggio insieme a molti amici con lo stesso problema..
Dal confronto con gli operatori del centro e della scuola, posso affermare che il lavoro svolto nell'ambito scolastico è di primaria importanza. Prima di tutto per la durata del confronto che il bambino ha con i pari età, i quali continuamente
richiedono l'interazione tramite il gioco per soddisfare i propri bisogni, incrementando così facendo l'integrazione sociale complessiva.
Pertanto vista l'importanza Vi esorto a VERIFICARE, con la dovuta attenzione, le condizioni di integrazione Nella scuola dei vostri bambini esigendo CHE SIA istituito il "PIANO EDUCATIVO individualizzato (P.E.I.) previsto per legge.
Il P.E.I. è:
· Progetto operativo interistituzionale tra operatori della scuola, dei servizi sanitari e sociali, in collaborazione con i familiari;
· Progetto educativo e didattico personalizzato riguardante la dimensione dell'apprendimento correlata agli aspetti riabilitativi e sociali.
che deve Contenere
- Finalità e obiettivi didattici;
- Itinerari di lavoro;
- Tecnologie;
- Metodologie, tecniche e verifiche;
- Modalità di Coinvolgimento della famiglia.
che vengano rispettati i Tempi:
- Si definisce entro il secondo mese dell'Anno scolastico;
- Si verifica trimestrale con frequenza;
- Verifiche Straordinarie per casi di particolare Difficoltà.
Questo deve essere l'obiettivo primario di ogni genitore, e non permettere a nessuno di non applicare quanto previsto dalla legge in materia di integrazione dei disabili.
Per eventuali anomalie e interferenze segnalare il tutto al Tribunale dei diritti del disabile.
Email: tribunaledirittidisabile@tin.it
tel. 06 3611524 o 034484403
Sindicazione
05.10.11 @ 09:35:33
da lorena dadati
scusa sto provando a scriverti ma ...
05.10.11 @ 09:24:38
da lorena dadati
La vita è una sfida e ...
18.04.10 @ 23:12:14
da ASERET